Cari Concittadini,
abbiamo raccolto il testimone dei precedenti Comitati e, su esplicita richiesta del Parroco, costituito il gruppo (al quale naturalmente altri dovranno aggiungersi) che avrà cura e premura di raccogliere i fondi per la messa in sicurezza e, per quanto possibile, per la ristrutturazione del Santuario.
L’onore di servire la nostra Madonna della Libera, che oggi purtroppo non ha una ‘CHIESA’ dove essere pregata, ringraziata e venerata, ci guiderà in questa missione che non potremmo affrontare se non ci fosse il Vostro aiuto.
Naturalmente, avendo interesse alla totale trasparenza nella gestione, rendiconteremo, pubblicando il nostro ‘bilancio’, sia le entrate sia le uscite, aggiungendo i nominativi dei singoli e/o gruppi di donatori ed i beneficiari dei pagamenti da noi eseguiti per la ristrutturazione.
Il nostro Parroco che fa già parte di diritto del Comitato, così come il nostro Sindaco, ci guideranno nella ricerca della migliore soluzione per la riapertura del Santuario.
Le somme che donerete alla Nostra Madonna della Libera dovranno essere versate su un conto corrente intestato a questo Comitato ed acceso su ogni Istituto bancario e postale cittadino: nessuno girerà, come accadeva in passato, per la raccolta dei fondi; né membri del Comitato né Mastra e Cercatrici: chi donerà alla Madonna della Libera lo farà volontariamente ed avrà prova dell’avvenuto versamento.
Nei prossimi giorni, all’esito della consegna, da parte del tecnico di fiducia del Parroco, della progettazione stimoleremo, ove prevista tale possibilità dalla legge, tutte le Imprese ed i Tecnici “…pratolani…” ad associarsi per la direzione ed esecuzione dei lavori: in caso contrario affideremo le opere previa acquisizione di più di un preventivo.
Il fine che ci proponiamo è di aprire, anche con la sola messa in sicurezza, il Santuario della Madonna della Libera, senza però tralasciare l’organizzazione della Festa che sarà prevalentemente religiosa.
I nostri Avi costruirono il Santuario, i nostri Concittadini donarono l’oro alla Madonna in quel tragico episodio che la vide spogliata e mutilata, noi Pratolani abbiamo oggi il dovere e l’onore di restituirLe la Chiesa.
IL COMITATO PRO-TEMPORE